Amore e Psiche Da le Metamorfosi

Apuleio2018
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"Erant in quadam civitate rex et regina. Hi tres numero filias forma conspicua habuere..." ("C'erano una volta in una città un re e una regina che avevano tre belle figlie..."). Ecco l'incipit del racconto, inserito nell'avvincente romanzo di Apuleio "Le Metamorfosi".Esso è una delle più affascinanti storie d'amore della mitologia greca, ripreso poi dagli autori latini, come Apuleio) e riguarda lo stesso dio dell'amore, Eros, e la bellissima Psiche (nome che significa "Anima"). La storia è ricca di simboli e allegorie; secondo alcuni studiosi deve essere interpretata come un rito di iniziazione ai culti misterici.Il testo è composto da un'Introduzione, il Testo in italiano (traduzione con adattamenti), segue il Testo in latino, poi ancora la Traduzione fattane da Agnolo Firenzuola (prima metà del XVI secolo), quindi un approfondimento sulle Interpretazioni del mito, la poesia di Ludovico Savioli (del 1795) "Amore e Psiche" e la Postfazione.

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