
Presto con fuoco
Un grande pianista, noto per la sua eccentricità, scopre un manoscritto della quarta Ballata di Chopin, una delle più importanti opere per pianoforte mai composte. Questa versione differisce da quella conosciuta nelle sue ultime pagine, dedicate a una giovane donna di nome Solange. Da qui inizia un racconto a ritroso che dal 1849, anno della morte di Chopin, segue il cammino iniziatico del manoscritto dalla Parigi di fine secolo alla Berlino nazista, fino alla Mosca di Stalin. Attraverso queste note che nessuno conosce si specchiano e convergono le passioni del protagonista del romanzo, quasi fossero ordite da un dio musicale che guida ogniaccadimento.
Presto con fuoco, premio Selezione Campiello 1996: un unicum nel panorama della letteratura italiana di questi anni, un viaggio nella musica romantica, un giallo che attraversa i decenni e rivela segrete passioni dentro una nitida architettura musicale. Alla fine il protagonista – ultimo interprete di un’epoca destinata a estinguersi con lui – troverà una risposta ai suoi tormenti e un senso alla sua vita interrogando quelle note di Chopin, scritte come fossero una miracolosa “calligrafia delle passioni”.
“ Questo libro è affascinante. È un romanzo interamente consacrato alla passione per uno spartito musicale e, tuttavia, il lettore che non conosce la musica, in generale, e Chopin, in particolare, non si sente affatto smarrito. Anzi, alla fine, è perfettamente a suo agio in questo universo.” Umberto Eco
“ Ecco quello che ci racconta un genio. Presto con fuoco è un libro di culto per tutti gli appassionati di pianoforte.” Joachim Kaiser, Süddeutsche Zeitung
Roberto Cotroneo (Alessandria, 1961) è un romanziere, un critico, un saggista e un fotografo. Tra i protagonisti della vita culturale italiana di questi trent’anni, è stato per oltre un decennio a capo delle pagine culturali di “L’Espresso”. Oltre a Presto con fuoco (1995, premio Selezione Campiello), ha pubblicato i romanzi: Otranto (1997), L’età perfetta (1999), Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome (2002), Questo amore (2006), Il vento dell’odio (2008), E nemmeno un rimpianto (2011), Betty (2013) e, con La nave di Teseo, Niente di personale (2018). Tra i saggi Se una mattina d’estate un bambino (1994), Eco: due o tre cose che so di lui (2002), Chiedimi chi erano i Beatles (2003), Il sogno di scrivere (2014), Lo sguardo rovesciato (2015), L’invenzione di Caravaggio (2018) e il libro fotografico Genius Loci (2017). Scrive per il “Corriere del Ticino”.